10 dicembre, 2020

Intelligenza Artificiale tra cultura scientifica e umanistica

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This webinar was conducted in Italian. Questo webinar è stato condotto in italiano.

In un’epoca di grandi sfide tecnologiche, l’Intelligenza Artificiale (IA) non è più parte di uno scenario fantascientifico, ma protagonista del nostro presente. Durante l’emergenza covid-19, essa sta offrendo un contributo importantissimo alla ricerca medica e scientifica. Tuttavia, non possiamo trascurare la complessità delle questioni in gioco. Tra scenari realizzati e futuro immaginato, l’essere umano si trova oggi a fare i conti con un progresso scientifico accelerato e con la sensazione che qualcosa- anche di molto importante - possa sfuggire di mano. L’espressione “intelligenza artificiale” indica un insieme di progresso tecnologico, sfide completamente nuove, necessari ripensamenti di altri ambiti della vita umana iniziati dall’uomo, ma che non sempre rimangono sotto il suo controllo.

Siamo pronti per l’IA? E cosa intendiamo in questo caso con “intelligenza” e “artificiale”? Mai come in questo momento le nuove tecnologie richiedono il ripensamento di tanti settori della vita, anche apparentemente distanti da quello tecnologico: l’etica rivolta al bene comune, il diritto per la regolamentazione dell’uso e dell’incidenza dell’IA nella vita individuale e sociale, la bioetica, come ricerca dei criteri di utilizzo del progresso tecnologico nelle questioni legate alla vita umana; le religioni, con le loro pratiche, il loro vissuto, il loro sistema di credenze rispetto alle “questioni ultime”.

L’IA sembra essere un grande laboratorio fatto di sfide - a volte insidiose - ma anche di grandi opportunità. La sua evoluzione dipenderà da come gli esseri umani affronteranno questo orizzonte tanto complesso, la cui gestione compete tanto alla cultura scientifica quanto a quella umanistica.

Gian Piero Siroli, Stefania Travagnin e Fabio Macioce ci aiuteranno a orientarci e a far emergere i nodi delle questioni.

Il ciclo di webinar "Questioni di Civiltà" è sponsorizzato congiuntamente da La Civiltà Cattolica e Georgetown University.

Biografie

Gian Piero Siroli fisico, lavora nel campo della fisica subnucleare. Attualmente è Computer Security Officer della grande collaborazione internazionale CMS al CERN di Ginevra e ricercatore presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Bologna. E' autore di un grande numero di articoli in questo campo su diverse riviste scientifiche internazionali, ma attivo anche nell’ambito della divulgazione scientifica.

È stato “Faculty Research Assistant” presso il Dipartimento di Fisica ed Astronomia dell'Università di Maryland, College Park (USA), "Fellow" presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), “Scientific Associate” al CERN (Ginevra), membro della Commissione Calcolo e Reti dell'INFN, e ha rappresentato l'INFN in gruppi di lavoro e commissioni internazionali di coordinamento delle attività di calcolo della Fisica delle Alte Energie.

Ha partecipato a meeting su “Sviluppi nel campo dell'informatica e delle telecomunicazioni nel contesto della sicurezza internazionale”, organizzate dall’ONU a Ginevra (1999 e 2008). E' stato membro del gruppo di lavoro nazionale sulla protezione delle infrastrutture critiche informatizzate. Membro dell'USPID (Unione Scienziati per Il Disarmo), Siroli contribuisce inoltre alle attività del movimento "Pugwash Conferences on Science and World Affairs" (premio Nobel per la pace nel 1995), per il quale coordina le attività nel settore cyber-security.

Stefania Travagnin è una storica delle religioni nella Cina e Taiwan moderni, e lavora presso la School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra. Ha conseguito una laurea e un master in Lingue e Letterature Orientali all’Università Ca’ Foscari di Venezia (2000) e un dottorato di ricerca in Studi delle Religioni alla School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra (2009). Travagnin ha svolto molti anni di ricerca sul campo tra le comunità buddhiste di Taiwan e della Cina continentale, ed è stata visiting scholar in diverse istituzioni asiatiche come l’Academia Sinica e la Sichuan University. La sua ricerca analizza il Buddhismo e i Buddhisti nella Cina continentale e a Taiwan dalla fine del diciannovesimo secolo fino ai giorni nostri, con particolare focus su testi, comunità femminili, media e tecnologia, educazione del Sangha. Le sue pubblicazioni comprendono la curatela Religion and Media in China: Insights and Case Studies from the Mainland, Taiwan and Hong Kong (Routledge, 2016), e i tre volumi Concepts and Methods for the Study of Chinese Religions (De Gruyter, 2019 e 2020). Dirige, con Elena Valussi, il progetto “Mapping Religious Diversity in Modern Sichuan” finanziato dalla Chiang Ching-Kuo Foundation for International Scholarly Exchange (2017-2021).

Fabio Macioce è professore ordinario di Filosofia del diritto e bioetica presso l'Università LUMSA, Roma. E’ stato visiting scholar presso l'Università di Cambridge, Regno Unito (Centre for Law, Medicine and Life Sciences, 2018); Valencia (Visiting Professor, Facultad de Derecho, 2017) e Oxford (Visiting Scholar presso il Center for Socio-Legal Studies, University of Oxford, 2014). I suoi interessi di ricerca si sviluppano intorno ai problemi della migrazione e dell'integrazione sociale; la democrazia, i diritti delle minoranze e il pluralismo giuridico; i diritti collettivi; la bioetica e il consenso informato; i rapporti fra legge e religione; intelligenza artificiale e diritti umani. Negli ultimi anni, ha preso parte a numerosi progetti di ricerca internazionali, tra questi: BRIC-Inail, “Analisi dei rischi e strumenti di mitigazione per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei contesti lavorativi soggetti a trasformazione digitale” , Unit Coordinator (UniRoma1 – Lumsa – UniTo, 2020-2022); H2020-SwafS-2016-17, “i-Consent. Migliorare le linee guida per il consenso informato, comprese le popolazioni vulnerabili, in un'ottica di genere " (2017-2020); Consiglio d'Europa, Programma europeo "Educazione ai diritti umani per i professionisti legali: HELP e HELP Metodologia di formazione" (2017-2019).

Ha pubblicato numerosi articoli e monografie: tra queste, F. Macioce, Il nuovo noi. Migrazione e integrazione come problemi di giustizia, Giappichelli.